CorvoRosso  Magazine

Corvorosso - Primo Magazine di vignette

vai al contenuto o vai al menu principale

"Ahi come facevan loro levar le berze a le prime percosse! già nessuno le seconde aspettava nè le terze."
(Inferno: Canto XVII)

1.gif
corvorossoBio comics gallery MAGA(ZINE)  osa books&Media no profit Area
  Home
Maga(zine)
Archivio

beati gli ultimi - volontari si nasce

stampa

"Giornata del bambino africano"
di Unicef


Dakar, 16 giugno 2006 – Le prospettive dell'Africa di raggiungere una pace duratura rischiano d'esser vanificate dalle orribili violenze inflitte ai bambini del continente.

A casa, nelle scuole e negli istituti d'accoglienza di tutta l'Africa i bambini sono vittime di abusi fisici, psicologici e sessuali; quelli che vivono in strada sono esposti a incessanti brutalità e violenze di gruppo, spesso per mano della polizia, mentre sul lavoro sono sottoposti ad abusi e sfruttamento economico, faticando duramente in condizioni nocive alla loro salute o comunque a rischio. Ogni anno, in Africa, circa 3 milioni di donne e bambini subiscono mutilazioni genitali femminili, una pratica tradizionale che le espone a seri rischi di morte durante il parto. In Africa centrale e occidentale, inoltre, ogni anno 300.000 bambini cadono vittime del traffico di minori.

La violenza sessuale e lo stupro di bambini appaiono in drammatico aumento, imperdonabilmente alimentati da conflitti armati e povertà estrema, con gravi conseguenze anche in termini di HIV/AIDS. Nella Repubblica Democratica del Congo, donne e bambini, a volte di appena 8 anni, continuano ad essere violentati, anche quando il paese si avvia alle sue prime elezioni nazionali dopo oltre 40 anni. Nel 2005, in Sud Africa 4 vittime di violenze sessuali su 10 sono stati bambini. In Kenya, il 46% delle donne subisce violenze sessuali durante l'infanzia e una su 4, d'età compresa tra 12 e 24 anni, perde la verginità con la forza.

Questi dati costituiscono solo l'aspetto conosciuto del problema ”, ha dichiarato Per Engebak, Direttore dell'Ufficio regionale dell'UNICEF per l'Africa orientale e meridionale: “ La paura di ritorsioni e la volontà delle famiglie di raggiungere un compromesso riparatore accrescono la cultura del silenzio e contribuiscono all'acuirsi del problema nell'ombra e senza che venga denunciato ”.

Il danno prodotto è enorme. L'evidenza dimostra che i bambini vittime spesso si trasformano, a loro volta, in coloro che perpetrano la violenza. Quando ciò avviene, pochi paesi dispongono degli strumenti idonei a rieducare questi bambini, considerati a loro volta criminali.

Si adotta una cultura punitiva e repressiva, invece che porre l'attenzione sulla riabilitazione del bambino ”, ha affermato Esther Guluma, Direttore dell' Ufficio eegionale dell'UNICEF per l'Africa centrale e occidentale: “ Quando condannati al carcere, i bambini sono costretti a vivere in condizioni di estrema violenza fisica e psicologica ”.

Quest'anno la Giornata del bambino africano assume un significato ulteriore, in vista dello Studio delle Nazioni Unite sulle violenze contro i bambini , che sarà presentato dall'Assemblea generale dell'ONU il prossimo ottobre e fornirà un quadro globale dettagliato e raccomandazioni su come migliorare legislazioni, politiche e programmi per prevenire e reagire alla violenza contro i bambini.

 

In alcuni paesi africani sono state avviate misure per contrastare la violenza sui bambini:

 

  • Kenya: una campagna nazionale per “Fermare la violenza contro i bambini' sta per essere lanciata, con l'obiettivo di raccogliere 1 milione di dollari da destinare alla protezione e assistenza di mezzo milione di bambini.
  • Ghana: per prevenire i reati sessuali e proteggere i bambini a scuola è stato sviluppato un Codice di condotta diretto al personale insegnante e agli assistenti scolastici.
  • Sud Africa: i centri di assistenza Thuthuzela si prendono cura di bambini vittime di violenze sessuali, alcuni con appena 3 mesi di vita. L'UNICEF sostiene un progetto simile in Sierra Leone.
  • Diversi paesi dell'Africa occidentale hanno sviluppato piani d'azione per la prevenzione e il reinserimento dei bambini vittime del traffico di minori.

 

A 16 anni dal giorno in cui i leader politici africani decisero di onorare la rivolta di Soweto, proclamando il 16 giugno Giornata del bambino africano , pochi avrebbero immaginato uno scenario in cui i bambini sono ogni anno uccisi a migliaia, mentre altri milioni sono costretti ad affrontare gravi traumi fisici e psicologici. Purtroppo, la violenza è parte della realtà quotidiana di milioni di bambini dell'Africa odierna. Porvi fine ora è cruciale, per il conseguimento di una pace e di uno sviluppo duraturo di tutto il continente africano.

 

 

 

(pubblicato il 24 giugno 2006)

Mappa del sito
Copyright © 2004 Corvo Rosso- Tutti i diritti riservati - ultimo aggiornamento:19/05/2007
Corvo Rosso Magazine On Line - testata registrata presso il tribunale di Milano, n.750 del 3/11/2004
Edizioni OSA Books & Media S.r.l. viale biancamaria 41 20122 Milano
Questo sito è stato realizzato da glue e si appoggia al servizio di hosting di FMline.com